Con il nuovo DDL Semplificazioni 2025 è stata approvata una riforma attesa da tempo: chi acquista un immobile che proviene da donazione non rischia più di perderlo.
Molte compravendite immobiliari si sono bloccate perché l’immobile proveniva da donazione; banche poco disponibili a concedere mutui, acquirenti timorosi e venditori costretti a lunghe pratiche di garanzia: una situazione che rallentava l’intero mercato.
Gli eredi che si ritenevano lesi nella loro quota di legittima, potevano chiedere la restituzione dell’immobile anche al nuovo acquirente.
Dal 2025, però, le cose cambiano davvero: eventuali contestazioni riguardano solo il donatario, cioè chi aveva ricevuto l’immobile in dono, non chi lo compra successivamente.
La riforma porta tre benefici immediati:
Sicurezza giuridica per chi compra
L’acquirente non può più essere coinvolto in cause ereditarie né rischiare di perdere la casa acquistata.
Maggiore apertura delle banche
Gli immobili provenienti da donazione tornano a essere considerati “sicuri”, quindi le banche sono più disponibili a concedere mutui e finanziamenti.
Mercato più fluido
Case che prima rimanevano invendute per anni diventano ora vendibili senza ostacoli.
Cosa cambia nella pratica:
- se trovi una casa donata, puoi comprarla senza timori;
- eventuali eredi che volessero far valere i propri diritti potranno rivalersi solo sulbeneficiario della donazione, non sull’immobile.
In sintesi la nuova legge rende finalmente semplice, sicura e trasparente la compravendita di immobili provenienti da donazione. Un cambiamento che tutela acquirenti, favorisce i venditori e dà nuovo impulso al mercato immobiliare.
